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CORVO ROSSO SULLA QUESTIONE DECATHLON PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 23 Maggio 2009 17:49
 
PUBBLICHIAMO I LINK AI FILMATI DI CORVO ROSSO IN MERITO AL PROGETTO DECATHLON
 
Filmato 1    http://www.youtube.com/watch?v=1WSuRM0_2UY
 
Filmato2       http://www.youtube.com/watch?v=6v0TNgYwbFk
 
Filmato 3       http://www.youtube.com/watch?v=Qoc9Je2FSJQ
 
PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO DI BARAGGIA: COSI' SI SVENDE IL TERRITORIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Aprile 2009 15:57

23/04/2009

Nel corso della seduta del 30 marzo, il Consiglio Comunale di Brugherio ha discusso il Piano Integrato di Intervento (P.I.I.) di via S. Margherita (zona Baraggia). Il documento è stato approvato dall'Assemblea, con il voto contrario dei Consiglieri di Brugherio Futura. Il Piano in questione prevede di modificare la destinazione urbanistica dell'area di via S. Margherita, attualmente classificata produttiva-artigianale, spostando le volumetrie da costruire a ridosso del Parco di Villa Brivio, e classificandole come residenziali. Le motivazioni che hanno spinto la nostra forza politica a schierarsi contro questo progetto, sono da ricondurre alla nostra volontà di garantire l'equilibrio allo sviluppo urbanistico di Brugherio, ed una corretta distribuzione del carico antropico sul suo territorio. Costruire i nuovi condomini previsti dal P.I.I., significherebbe infatti incrementare gli abitanti di Baraggia di circa 300 unità.

Tale aumento di popolazione, e la conseguente necessità di incrementare i servizi, (parcheggi, scuole, verde pubblico, fognature) non coerente con la previsione del Piano Regolatore, comporterebbe gravi difficoltà di gestione ed aumento dei costi per la pubblica amministrazione. In aggiunta a questo è indispensabile considerare che l'edificazione di palazzi di quattro piani in un ambito fatto di case di due o tre piani (alcune delle quali con valore storico), modificherà il paesaggio, toglierà luce agli edifici vicini, porterà traffico di automobili. Il P.I.I cambierà quindi il peggio il volto del quartiere.

Chi ha proposto e chi ha approvato questo intervento sostiene che esso sia finalizzato a “riqualificare” Baraggia, dando una casa alle famiglie che vivono nei container, ed mettere sul mercato alloggi a prezzo calmierato, grazie all'edilizia convenzionata (cooperative). In realtà, a causa delle graduatorie esistenti per accedere alle case comunali, non vi è purtroppo nessuna garanzia che si possa trovare rapidamente un alloggio per le famiglie dei container; è inoltre noto a tutti che le persone che non hanno possibilità di acquistare una casa al prezzo di mercato, nella grande maggioranza dei casi non riescono a farlo nemmeno a quello dell'edilizia convenzionata. I dati dimostrano invece che la crescita demografica della nostra città è dovuta a trasferimenti da città vicine. Molte persone vengono cioè ad abitare a Brugherio provenienti da Milano, attirati dai costi più bassi rispetto al capoluogo lombardo. Quindi un intervento come quello di Baraggia, non faciliterà comunque i brugheresi nel trovare un'abitazione, ma in compenso avrà l'effetto negativo di portare nuovi residenti non previsti dal Piano Regolatore vigente, e di consumare spazi attualmente liberi. Il problema degli alloggi, non si risolve svendendo il territorio.

In una città come Brugherio, piena di abitazioni sfitte, le soluzioni vanno ricercate attraverso serie politiche sociali, piuttosto che aumentando indiscriminatamente i volumi edificati. Il diritto alla casa non deve essere utilizzato come finto pretesto per operazioni immobiliari. Baraggia non ha bisogno di essere “riqualificata”, ed i nostri concittadini che occupano i container di via S. Margherita hanno bisogno di interventi concreti, non di demagogia.

 

 
PROGETTO PANDA ONLUS: LA POSIZIONE DI BRUGHERIO FUTURA E RIFONDAZIONE COMUNISTA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 23 Aprile 2009 15:51

05/03/2009

La Lista Civica Brugherio Futura, ed il Partito della Rifondazione Comunista di Brugherio, ritengono necessario che gli Enti Pubblici, eventualmente anche mediante l'accordo con soggetti privati, intervengano sul proprio territorio allo scopo di offrire sostegno e supporto a quelle famiglie che, per vari motivi, si trovano in condizioni di difficoltà. Una delle possibili forme in cui è possibile agire in tal senso, è la creazione di apposite strutture di accoglienza. Per tali motivi, è opinione delle nostre forze politiche che l'ipotesi di creare a Brugherio un centro per l'assistenza a madri e padri in condizione di disagio, sulla base della proposta della Associazione Panda Onlus, sia sicuramente da considerare in modo positivo.

Nonostante questo però, a seguito di un esame e di una discussione in merito alla documentazione relativa al progetto Panda, emergono alcune riflessioni che è opportuno tenere nel giusto rilievo nell'affrontare la questione.

L'intervento proposto dalla Onlus, oltre ad essere di tipo socio-sanitario, rappresenta anche un intervento di natura urbanistica. La proposta stessa risulta coerente con la classificazione che l'area di via Turati (che attualmente ospita le giostre in occasione della Festa di Brugherio) possiede sulla base del Piano Regolatore vigente.

E' anche vero però, che la gestione dell'urbanistica in una città deve essere svolta tenendo conto del sistema urbano nel suo complesso, impostando uno sviluppo il quanto più possibile equilibrato ed attento al territorio ed alle esigenze dei cittadini nel loro complesso.

A questo proposito, poche settimane fa, il Consiglio Comunale di Brugherio ha approvato la proposta presentata all'Amministrazione Comunale da parte di un operatore privato, relativa ad una zona nelle vicinanze di via Turati (via Bindellera). Tale proposta prevede che quest'ultimo possa realizzare l'edificazione di due palazzine e di un impianto sportivo. Brugherio Futura ed il Partito della Rifondazione Comunista, dopo un attento ed approfondito esame del progetto, hanno ritenuto che le cessioni fatte al Comune da parte del costruttore (un terreno all'interno del Parco della Media Valle del Lambro, la ristrutturazione di Cascina Bindellera con realizzazione di un Centro di Aggregazione Giovanile, la realizzazione di un tratto di pista ciclabile, la sistemazione a verde pubblico dell'area limitrofa al centro sportivo) rispondessero ad esigenze della Città in generale, e di quella zona in particolare, e rendessero possibile restituire al tessuto urbano un'area che, purtroppo, da alcuni anni si trova in condizioni di abbandono ed incuria. 2009-04-23

Nonostante gli elementi positivi sopra citati, questo intervento costituisce una modifica della destinazione prevista dal P.R.G. (zona per attrezzatura sportive), e porterà in via Bindellera residenti non previsti (circa 200 persone), con la relativa necessità di servizi. E' necessario che tale elemento venga tenuto in considerazione nella valutazione del progetto Panda, che porterebbe nelle immediate vicinanze, in una zona già densamente abitata, nuovi residenti e nuovo traffico. La Città (come sistema di spazi, servizi, risorse etc.) può sopportare un carico di abitanti limitato. Non si deve sovraccaricare né la Città nel suo complesso, né le varie zone che la compongono. L'inserimento di carichi non previsti dalla pianificazione (come è il caso di via Bindellera), necessità una riduzione di tali carichi in altra porzione del territorio, al fine di mantenere l'equilibrio.

Per tutte queste ragioni, consideriamo l'area di via Turati non adatta ad ospitare la struttura proposta da Panda Onlus; riteniamo che la Cooperativa in questione, come già ha fatto in altre occasioni in altri Comuni, debba realizzare il progetto ristrutturando un edificio esistente, con il doppio vantaggio di non consumare suolo libero, e poter inserire il centro di accoglienza in una zona della città maggiormente baricentrica.

Non esiste un'urgenza che obblighi a costruire il centro socio-assistenziale oggi. Il Comune assieme alla Cooperativa, ha il tempo per esplorare la possibilità di reperire una sede alternativa. Il terreno di via Turati può essere lascito così com'è, in attesa di riqualificarlo come zona a verde a servizio di una porzione di territorio che ne ha forte bisogno.