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05/03/2009 La Lista Civica Brugherio Futura, ed il Partito della Rifondazione Comunista di Brugherio, ritengono necessario che gli Enti Pubblici, eventualmente anche mediante l'accordo con soggetti privati, intervengano sul proprio territorio allo scopo di offrire sostegno e supporto a quelle famiglie che, per vari motivi, si trovano in condizioni di difficoltà. Una delle possibili forme in cui è possibile agire in tal senso, è la creazione di apposite strutture di accoglienza. Per tali motivi, è opinione delle nostre forze politiche che l'ipotesi di creare a Brugherio un centro per l'assistenza a madri e padri in condizione di disagio, sulla base della proposta della Associazione Panda Onlus, sia sicuramente da considerare in modo positivo. Nonostante questo però, a seguito di un esame e di una discussione in merito alla documentazione relativa al progetto Panda, emergono alcune riflessioni che è opportuno tenere nel giusto rilievo nell'affrontare la questione. L'intervento proposto dalla Onlus, oltre ad essere di tipo socio-sanitario, rappresenta anche un intervento di natura urbanistica. La proposta stessa risulta coerente con la classificazione che l'area di via Turati (che attualmente ospita le giostre in occasione della Festa di Brugherio) possiede sulla base del Piano Regolatore vigente. E' anche vero però, che la gestione dell'urbanistica in una città deve essere svolta tenendo conto del sistema urbano nel suo complesso, impostando uno sviluppo il quanto più possibile equilibrato ed attento al territorio ed alle esigenze dei cittadini nel loro complesso. A questo proposito, poche settimane fa, il Consiglio Comunale di Brugherio ha approvato la proposta presentata all'Amministrazione Comunale da parte di un operatore privato, relativa ad una zona nelle vicinanze di via Turati (via Bindellera). Tale proposta prevede che quest'ultimo possa realizzare l'edificazione di due palazzine e di un impianto sportivo. Brugherio Futura ed il Partito della Rifondazione Comunista, dopo un attento ed approfondito esame del progetto, hanno ritenuto che le cessioni fatte al Comune da parte del costruttore (un terreno all'interno del Parco della Media Valle del Lambro, la ristrutturazione di Cascina Bindellera con realizzazione di un Centro di Aggregazione Giovanile, la realizzazione di un tratto di pista ciclabile, la sistemazione a verde pubblico dell'area limitrofa al centro sportivo) rispondessero ad esigenze della Città in generale, e di quella zona in particolare, e rendessero possibile restituire al tessuto urbano un'area che, purtroppo, da alcuni anni si trova in condizioni di abbandono ed incuria. 2009-04-23 Nonostante gli elementi positivi sopra citati, questo intervento costituisce una modifica della destinazione prevista dal P.R.G. (zona per attrezzatura sportive), e porterà in via Bindellera residenti non previsti (circa 200 persone), con la relativa necessità di servizi. E' necessario che tale elemento venga tenuto in considerazione nella valutazione del progetto Panda, che porterebbe nelle immediate vicinanze, in una zona già densamente abitata, nuovi residenti e nuovo traffico. La Città (come sistema di spazi, servizi, risorse etc.) può sopportare un carico di abitanti limitato. Non si deve sovraccaricare né la Città nel suo complesso, né le varie zone che la compongono. L'inserimento di carichi non previsti dalla pianificazione (come è il caso di via Bindellera), necessità una riduzione di tali carichi in altra porzione del territorio, al fine di mantenere l'equilibrio. Per tutte queste ragioni, consideriamo l'area di via Turati non adatta ad ospitare la struttura proposta da Panda Onlus; riteniamo che la Cooperativa in questione, come già ha fatto in altre occasioni in altri Comuni, debba realizzare il progetto ristrutturando un edificio esistente, con il doppio vantaggio di non consumare suolo libero, e poter inserire il centro di accoglienza in una zona della città maggiormente baricentrica. Non esiste un'urgenza che obblighi a costruire il centro socio-assistenziale oggi. Il Comune assieme alla Cooperativa, ha il tempo per esplorare la possibilità di reperire una sede alternativa. Il terreno di via Turati può essere lascito così com'è, in attesa di riqualificarlo come zona a verde a servizio di una porzione di territorio che ne ha forte bisogno.
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